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Goldman Sachs: la correzione delle azioni statunitensi non implica necessariamente un picco, il peso delle azioni tecnologiche diventa una fonte di pressione sul mercatoBlockBeats riferisce che il 29 giugno, i strategist di Goldman Sachs hanno dichiarato che l'indebolimento del mercato azionario statunitense di questa settimana assomiglia più a un aggiustamento strutturale causato dai grandi titoli tecnologici, piuttosto che a un chiaro segnale di picco completo del mercato. Fino al pomeriggio degli scambi di venerdì scorso, l'indice S&P 500 potrebbe comunque registrare un calo di oltre il 1,5% per questa settimana. Tuttavia, il contesto macroeconomico non è interamente negativo: il prezzo del petrolio è sceso di circa il 10% questa settimana, il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è diminuito di oltre 10 punti base fino al 4,37%, l'inflazione PCE core di maggio è stata sostanzialmente conforme alle aspettative, e i risultati di Micron mostrano che la domanda legata all'AI mantiene resilienza. I veri responsabili della pressione sull’indice sono i grandi titoli tecnologici. Goldman Sachs afferma che i sette principali titoli tecnologici sono generalmente scesi tra il 3% e l'8% questa settimana; dato il loro peso elevato nella capitalizzazione di mercato dell’S&P 500, la crescita degli altri componenti non basta a compensare il loro impatto negativo. Nel frattempo, la partecipazione del mercato è migliorata: tra gli 11 settori principali, 8 sono cresciuti questa settimana e l’S&P 500 a ponderazione uguale ha sovraperformato l’indice ponderato per capitalizzazione da inizio anno. Ciò significa che il mercato potrebbe passare da una dinamica “guidata da pochi giganti tecnologici” a una rotazione più diffusa dei settori. Tuttavia, Goldman Sachs avverte che il ciclo di investimenti in AI rimane uno dei principali rischi osservati dagli investitori. Attualmente le grandi società internet stanno passando da un modello di asset leggero a uno ad alta intensità di capitale; mentre il mercato premia questa trasformazione, cresce anche l’attenzione sulla sostenibilità della spesa in capitale per l’AI. Il rapporto evidenzia che il mercato non ha ancora visto segnali evidenti di rallentamento della spesa in capitale per l’AI, ma le aspettative di consenso suggeriscono che il picco di intensità di capitale potrebbe essere raggiunto quest’anno o il prossimo. Goldman Sachs aggiunge che attualmente il volume degli investimenti in AI è vicino, o forse superiore, al picco degli investimenti tecnologici degli anni '90. La conclusione di Goldman Sachs non è quella di lasciare il mercato, ma di consigliare agli investitori di continuare a concentrarsi su asset con momentum di crescita degli utili; questa correzione assomiglia più a un rilascio di pressione delle dinamiche ad alta concentrazione, piuttosto che a un segnale di fine del mercato toro.