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Analisi sull’accuratezza degli short di Michael Burry: otto short vincenti su titoli non-AI e cinesi, entrambi gli short su Nvidia fallitiBlockBeats riporta che il 3 luglio Michael Burry, noto come il "Grande Ribassista", ha dichiarato di aver aperto una posizione short su Micron Technology a 1.051,87 dollari mercoledì, attirando nuovamente l'attenzione del mercato. Secondo i dati raccolti da BlockBeats dalle dichiarazioni pubbliche 13F della SEC, tra le 11 opzioni put rese note da Michael Burry negli ultimi due anni, 9 sono risultate vincenti, con un tasso di successo complessivo di circa l'82%. Tuttavia, esaminando nel dettaglio, si nota una forte divergenza interna: sulle 8 posizioni short non legate ad AI e sulle aziende cinesi quotate negli Stati Uniti, tutte hanno ottenuto successo, con BABA, JD, PDD e altri a contribuire in modo significativo al risultato. Al contrario, sulle posizioni short legate all'AI il tasso di successo è solo di 1 su 3; in particolare, entrambi gli short su NVIDIA sono falliti: durante il periodo di detenzione nel Q1 2025 NVDA è salita del 46%, e nel Q3 è salita di un ulteriore 4%, diventando la causa principale dei casi di insuccesso. Lo short su PLTR dichiarato nel Q3 2025 è sceso solo del 2,9% raggiungendo a malapena l’obiettivo, portando il tasso di successo sulle posizioni AI al solo 33%. La percezione diffusa che Michael Burry "sia impreciso di recente" deriva dal fatto che le sue posizioni short più discusse riguardano proprio il settore AI e i nuovi short inseriti a luglio 2026 su TSLA, AMAT, CAT, SOXX e MU. Al contrario, le posizioni short sulle aziende cinesi quotate negli Stati Uniti e sul settore non AI hanno una risonanza molto bassa nella comunicazione, risultando poco visibili nell'immaginario pubblico pur alzando il suo tasso di successo complessivo. Inoltre, il file 13F non divulga il premio delle opzioni, il prezzo di esercizio né la scadenza, quindi la posizione giusta in termini di direzione non equivale necessariamente a un profitto, ma i dati rivelano chiaramente che l’abilità di Michael Burry come “Grande Ribassista” nel selezionare le posizioni short su aziende cinesi e titoli tradizionali è molto superiore rispetto a quelle nel settore AI. Negli ultimi giorni Michael Burry ha ulteriormente ampliato le sue posizioni short sul settore AI, puntando contro Tesla, Applied Materials, Caterpillar e l’ETF sui semiconduttori SOXX. Burry ha affermato che il recente annuncio della Corea sul piano di investimento per la creazione di un grande polo industriale di chip rappresenta "l'inizio della fine" del boom dell’AI, mettendo in dubbio che l’espansione degli investimenti in conto capitale produrrà rendimenti adeguati. Burry mantiene inoltre una posizione ribassista su NVIDIA e scommette su un calo di SOXX tramite opzioni put. In precedenza aveva previsto che nei prossimi anni il prezzo delle azioni di NVIDIA e Palantir Technologies subirà una correzione significativa, segnalando un rischio di bolla nelle valutazioni del settore AI.