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Dati di CoinGecko: Nuova ondata di FOMO? Solo il 50% dei nuovi investitori in criptovalute sceglie Bitcoin
La dominanza di mercato di bitcoin potrebbe ridursi, ma potrebbe sempre rimanere "l'ancora" nei portafogli di molti investitori.
深潮·2025/09/28 20:51







CryptoNewsLand Weekly Wrap: I principali eventi della settimana sulle criptovalute
Cryptonewsland·2025/09/28 18:27
Flash
13:59
Evercore mantiene il rating "Market Perform" di PepsiCoIl 3 luglio, Evercore ha mantenuto il rating "Market Perform" su PepsiCo, fissando un nuovo target price a 170 dollari.
13:55
BlackRock registra un deflusso netto di BTC per 10 giorni consecutivi di negoziazione, con un totale accumulato di 35.980 unità per un valore di 2,24 miliardi di dollari.Secondo quanto riportato da Odaily e monitorato da Lookonchain, BlackRock ha registrato un deflusso netto di BTC per 10 giorni consecutivi, con un totale di 35.980 BTC, per un valore di 2,24 miliardi di dollari.
13:54
L'app di informazione finanziaria Zhihui Finance nota che il gigante globale del settore alimentare e delle bevande PepsiCo (PEP.US) pubblicherà il rapporto sugli utili del secondo trimestre 2026 il 9 luglio. Tuttavia, la banca d'investimento Evercore ISI ha lanciato un avvertimento in anticipo: a causa delle molteplici pressioni rappresentate dal rallentamento della spesa dei consumatori, dall'inflazione dei costi e dall'intensificarsi della concorrenza sul mercato, la performance di PepsiCo nLa banca mantiene il rating “in linea con il mercato” e fissa il nuovo target price a 170 dollari. Il team di analisti di Evercore prevede che le vendite organiche di PepsiCo nel secondo trimestre cresceranno del 2,3% su base annua, al di sotto delle attese di mercato del 2,8%; l’utile per azione è previsto a 2,18 dollari, leggermente inferiore alla stima di mercato di 2,20 dollari. Questa valutazione si fonda principalmente sull’aumento dei prezzi della benzina da metà aprile, sulla crescente incertezza macroeconomica che ha indebolito i consumi e sull’impatto del meteo anomalo in Nord America sulle vendite al dettaglio. Sebbene una recente decisione del giudice abbia respinto una proposta pilota che limitava l’uso dei fondi SNAP (Supplemental Nutrition Assistance Program) per l’acquisto di cibi poco salutari, allentando così, almeno nel breve termine, la pressione normativa, le richieste di esenzione da parte di 23 stati necessiteranno ancora di mesi prima del via libera definitivo: la domanda di lungo termine resta quindi incerta. A livello di business unit, PepsiCo sta affrontando sfide strutturali. Nel business beverage nordamericano (PBNA), le bevande analcoliche tradizionali con zucchero continuano a soffrire, ma le innovazioni nei gusti e la linea zero zuccheri sono in forte crescita: Gatorade, semplificando il packaging e rafforzando la comunicazione sulle proprietà idratanti, ha visto nei tre mesi fino al 14 giugno un incremento delle vendite dell’9% su base annua; le nuove varianti di gusto di Mtn Dew hanno in parte compensato il calo delle SKU principali. Tuttavia, il comparto alimentare nordamericano (PFNA) sta recuperando più lentamente del previsto: nonostante l’introduzione di prodotti innovativi come Doritos NKD e il nuovo packaging Lay’s, le vendite rilevate fino al 14 giugno restano in calo dello 0,7% su base annua; la crescente sensibilità dei consumatori ai prezzi ha portato PepsiCo a ridurre il gap rispetto ai brand private label, con una revisione dei prezzi soprattutto sulle confezioni di grandi dimensioni. Il mercato internazionale rappresenta una delle poche note positive: l’area Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) si mantiene stabile, India e Cina mostrano grande resilienza nella domanda; il margine di profitto sulle bevande internazionali tocca il 37%, molto sopra il 12% del business nordamericano. Il mercato latinoamericano soffre invece l’effetto confronto con i 50 milioni di dollari di profitti registrati nello stesso periodo del 2023, fattore che potrebbe pesare sui margini nel terzo trimestre. Per affrontare lo scenario, PepsiCo ha avviato un piano di riduzione dei costi: tagli al personale, chiusura di 3 stabilimenti, accorpamento di linee produttive, riduzione di quasi il 20% delle SKU negli Stati Uniti e ottimizzazione della supply chain per aumentare l’efficienza. L’azienda prevede per il 2026 investimenti in conto capitale inferiori al 5% delle vendite nette e conferma il piano di buyback azionario da 10 miliardi di dollari (con un obiettivo per il 2026 di riacquisto di 1 miliardo); parallelamente valuta acquisizioni mirate soprattutto nel settore degli snack salutari. Tuttavia, tutte queste misure difficilmente avranno effetto nel breve termine. Evercore ISI ha già rivisto al ribasso la previsione di EPS di PepsiCo per il 2026, da 8,63 a 8,60 dollari. Attualmente il price/earnings della società è sceso a circa 16 volte, ben al di sotto della media decennale di circa 21,5 volte. Nonostante la valutazione ai minimi storici, tra alta inflazione, minore spesa dei consumatori e la diffusione di farmaci dimagranti come GLP-1, il percorso di ripresa per questo gigante delle bevande sembra destinato a essere ancora più lungo del previsto. Per PepsiCo, il 9 luglio prossimo non rappresenterà solo la pubblicazione dei risultati trimestrali, ma sarà anche un severo banco di prova per capire se il management sarà in grado di guidare l’azienda attraverso i profondi cambiamenti nei consumi dell’“era post-inflazione”.
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